Riti e Tradizioni

La sagra del pesce “a sarsa”

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Il pesce “a sarsa”è un piatto tipico della tradizione castriota, legato alla festa patronale in onore di Maria SS. Annunziata.Il pesce più indicato da fare “a sarsa”sono le ope, di poco pregio e costo,pertanto accessibili a tutte le tasche.Veniva pulito della testa e delle interiora,poi fritto in olio bollente,previa infarinatura.Era fatto riposare e raffreddare per due giorni,quindi veniva sistemato a strati nelle”taieddrhe”ampie coppe di creta, prodotte dall’artigianato figulo salentino,condito con mollica di pane grattugiato a mano, aglio, menta, sale, pepe e spruzzatina di peperoncino in polvere;il tutto veniva bagnato con aceto nero.

Il pesce “a sarsa” la faceva da padrona sulle tavole il giorno della festa ed aveva il posto d’onore anche la sera quando i parenti dai paesi vicini venivano a far visita  alla Madonna Nunziata  ed alle tavole imbandite fin dalla mattina.

Da alcuni decenni,il Comitato Festa Patronale, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale,con la Cooperativa dei pescivendoli e con pescatori,propone la sera della vigilia la Sagra del pesce “a sarsa”con distribuzione gratuita del gustoso prodotto locale.

Il pesce”a sarsa”viene preparato oggi nei”limi”ampi contenitori di terracotta,a cura delle mogli dei priori e degli altri componimenti del Comitato Festa.

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