Riti e Tradizioni

La sagra del fritto

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Quando un amico viene in visita a casa nostra,prepariamo il caffè e mettiamo sul tavolo dei cioccolatini o l’aperitivo,invece un tempo lontano nelle case di Castro si preparava la frittura di pesce.Le visite di forestieri non erano frequenti e quasi mai improvvise o inaspettate,gli scambi di cortesie erano scanditi da prudenti preliminari; avvenivano per un matrimonio ,una nascita,un dolore;comunque erano sempre annunciati con ampio anticipo.Per l’occasione l’uomo portava a casa la mattina un po’ di pesce in più rispetto alla quantità abituale:ope,sarde,pupiddhri.La moglie lo riponeva nell’angolo più fresco della casa.Quando arriva l’ospite ,dopo i saluti e gli scambi di notizie su tutti i componenti delle rispettive famiglie,il pesce veniva passato nella farina di grano duro,accuratamente scrollato e fritto in olio bollente;veniva servito accompagnato da peperoncino piccante,una frisella bagnata ed un buon bicchiere di vino.

Quando alla fine degli anni ’50 del secolo scorso i pescatori e le loro mogli pensarono di fare un regalo ai villeggianti che erano venuti a Castro per estate e a settembre si apprestavano a tornare a casa,scelsero di fargli dono di un piatto di frittura.Avvenne cosi che Peppino,Beli,Rocco pescarono il pesce e lo pulirono in acqua di mare;la sera,nelle grotte dei pescatori,giù al porto Chicchina,Ntunuccia,Giuditta prepararono la frittura in ampi pentoloni di olio bollente.Scesero i villeggianti e i forestieri:come sempre Castro aveva fatto il miracolo;il profumo di frittura saliva fino al cielo e tutti erano felici.

È nata così la sagra del pesce fritto ,distribuzione gratuita di frittura fragrante,con accompagno di peperoni piccanti,zuppa di cozze e fette di pane.Inizialmente si svolgeva alla fine di agosto,al momento dei saluti. Poi,per consentire la partecipazione di quanti più ospiti possibili,è stata via via anticipata fino alle giornate più affollate d’estate.

La manifestazione è interamente curata dall’Amministrazione Comunale,che l’ha fatta propria,in collaborazione con gli operatori turistici e le cooperative di pescatori e pescivendoli.È la festa grande tutti gli anni,fino all’alba;la coda di persone con un piatto in mano giunge fino in piazza.Tutti cantano,mangiano,bevono,ballano,sono felici.

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