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gennaio 26, 2012 in Eventi

Il Ballo di Carnevale

Regolamento

1) FESTINO

Si organizza il festino per l’esigenza di divertirsi e stare insieme durante il periodo di carnevale. Fanno parte del festino gli invitati: parenti ed amici. Questi siedono perimetralmente e separatamente le dame dai cavalieri. L’ingresso é presieduto dal “Portinaio”, persona di fiducia dell’organizzazione, responsabile dell’ingresso degli invitati e delle compagnie mascherate. L’ordine e la disciplina in sala sono tenute dal “Caposala”, il quale anima e coordina tutta la serata. Egli decide i balli e chi deve ballare, nonché il momento dell’ingresso e dell’uscita delle compagnie mascherate oltre al momento in cui fare espletare i giochi. “Il Motorista”é l’addetto alla musica e manovra l’impianto stereo.

2) MASCHERATA

Per il festino si aggirano le compagnie mascherate. Tutti - piccoli e grandi, giovani e meno giovani - usano vestirsi improvvisando (abiti smessi, abiti d’epoca, abiti bizzarri, domini, tutto per l’occasione serve a soddisfare la fantasia). La mascherata è costituita da una o più persone, tutte coperte in viso ( maschere, mascherine, veli, ecc.). Garantisce per le maschere il ”Conduttore“: persona maggiorenne, uomo o donna, ma comunque conosciuta in loco. Questi è responsabile delle maschere e della mascherata sia per strada che nel festino. Il conduttore, unitamente alla maschere, si porta all’ingresso dei festini e, dopo essersi fatto riconoscere presentandosi, chiede ospitalità per la compagnia da lui guidata: “E’ permesso entrare?”. Il caposala, tramite il portinaio, consente o no l’ingresso alla compagnia. Nel festino entra una compagnia di maschere per volta, alla quale è riservato un posto predeterminato e fisso. Alla mascherata sono riservate tutte le attenzioni di ospitalità: la si accoglie con applausi, rime e raffinatezze. Al conduttore viene chiesto dal caposala quali balli preferisce. A musica iniziata il caposala invita maschere e conduttore al ballo: “Maschere e conduttore possono invitare”. Le maschere, solo dopo essere state autorizzate, devono invitare al ballo i cavalieri del festino e solo questi; il conduttore, dopo le maschere, invita al ballo una dama se uomo, un cavaliere se donna. I componenti del festino non possono rifiutare il ballo né alla maschera né al conduttore. Il caposala a propria discrezione decide quanti balli concedere alla compagnia; comunque al momento di congedarla, ringrazia la stessa con la fatidica frase: “Ringraziamo maschere e conduttore”. Seguono applausi scroscianti e musica a ritmo.

3) L’“UOMO CORTO

Maschera tipica è l’“U TAPPU”: muovendosi e ballando colpisce a destra e a manca.

4) INVITATI

Compostezza, applausi scroscianti, rime, giochi. Non è consentito agli invitati di rifiutare l’invito al ballo:“U MORTU”.

5) “LA PIGNÂTA

Gli stessi componenti il festino, si ritrovano tra giochi e balli a rivivere il clima carnevalesco attorno ad una “Pignâta”. La “Pignâta” è un recipiente di creta, per l’occasione contenente ceci, biscotti, cioccolatini, nonché, per la sorpresa degli invitati, qualche volatile o coniglio, unitamente a coriandoli e stelle filanti. Una pignatta viene preparata dalle dame per i cavalieri ed un’altra dai cavalieri per le dame; esse vengono rotte a colpi di bastone da rispettivi destinatari. I candidati alla “rottura” si avvicendano bendati e muniti di un bastone; essi dovranno individuare la collocazione della pignatta guidata dall’intensità della musica, e, con un colpo dall’alto verso il basso, rompere la stessa.

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